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	<title>Archivio &#8211; Ordine dei Giornalisti</title>
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	<description>Consiglio Valle d&#039;Aosta</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Feb 2026 15:06:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Archivio &#8211; Ordine dei Giornalisti</title>
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	<item>
		<title>Dalla cronaca alla coscienza collettiva: il caso Crans-Montana</title>
		<link>https://odg.vda.it/dalla-cronaca-alla-coscienza-collettiva-il-caso-crans-montana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sandra Bovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 15:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Una conferenza dedicata all’impatto mediatico della tragedia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una conferenza dedicata all’impatto mediatico della tragedia.<br>Sabato 21 febbraio per Forte di Bard Incontri, con il patrocinio dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta.</p>



<p>La rassegna <em>Forte di Bard</em> <em>Incontri</em> propone per <strong>sabato 21 febbraio 2026</strong>, alle o<strong>re 16.00</strong>, nella sala Archi Candidi della fortezza, un incontro dal titolo <em>Dalla cronaca alla coscienza collettiva: il caso Crans-Montana</em>. Interverranno <strong>Stefano Sergi</strong>, giornalista del quotidiano La Stampa, <strong>Benoit Girod</strong>, giornalista dell’Agenzia Ansa di Aosta e <strong>Francesca Jaccod</strong>, giornalista Tgr Rai della Valle d’Aosta che racconteranno, attraverso la loro diretta testimonianza da inviati, le dinamiche del posta tragedia, ma soprattutto l&#8217;onda d&#8217;urto che ha travolto l&#8217;opinione pubblica nelle settimane successive. La conferenza si soffermerà su come la narrazione mediatica abbia influenzato la percezione collettiva di questo trauma, oscillando tra la ricerca di giustizia e la difficile gestione emotiva di una comunità ferita e sconvolta. <br><br>L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria. Per adesioni scrivere a prenotazioni@fortedibard.it o chiamare il numero 0125 833811.<br></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>L’incontro è riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti per la formazione professionale<br>obbligatoria. I giornalisti devono accreditarsi attraverso la piattaforma dedicata alla<br>formazione.</strong></p>



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		<title>Incontro Credere e sperare con don Luca Peyron</title>
		<link>https://odg.vda.it/incontro-credere-e-sperare-con-don-luca-peyron/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amelio Ambrosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 14:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.odg.vda.it/?p=1880</guid>

					<description><![CDATA[La Diocesi di Aosta organizza per venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 20.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>La Diocesi di Aosta organizza per venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 20.30 al Cinema De La Ville una serata nell&#8217;ambito del ciclo di Incontri diocesani di formazione. Relatore della serata è don Luca Peyron, docente all&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e componente del Comitato buone pratiche dell&#8217;Istituto italiano per l&#8217;Intelligenza artificiale. Il tema è Credere e sperare al tempo delle macchine intelligenti. </p>



<p>La serata è promossa in collaborazione con Ordine Giornalisti Valle d&#8217;Aosta e Ucsi (Giornalisti e comunicatori cattolici). La partecipazione dà diritto a due crediti formativi (previa registrazione sul portale online della formazione obbligatoria).</p>



<figure class="wp-block-image size-large">
        <section class="mt-4 mb-3 image-content italiawp2-img alignnone">
            <figure class="m-0 p-3 u-background-grey-60">
                <img src="https://odg.vda.it/site/wp-content/uploads/2026/01/loc_peyron-724x1024.jpeg" class="u-sizeFull" alt="">
                <figcaption>
                    <p>Incontro Credere e sperare con don Luca Peyron</p><p class="u-color-white"></p>
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            </figure></section></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Formazione triennio 2023-2025: scadenze corsi on-demand. Iscrizioni entro il 20 dicembre</title>
		<link>https://odg.vda.it/formazione-triennio-2023-2025-scadenze-corsi-on-demand-iscrizioni-entro-il-20-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 16:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.odg.vda.it/?p=1873</guid>

					<description><![CDATA[In particolare l’iscrizione ai 32 corsi on-demand organizzati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG) sarà possibile solo entro e non oltre il 20 dicembre 2025, esclusivamente tramite la piattaforma principale www.formazionegiornalisti.it.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ricordiamo che tutti i corsi on-demand attualmente disponibili in piattaforma scadranno il&nbsp;<strong>31 dicembre 2025</strong>.</p>



<p>In particolare l’iscrizione ai <strong>32 corsi on-demand</strong> organizzati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG) sarà possibile solo entro e non oltre il <strong>20 dicembre 2025,</strong> esclusivamente tramite la piattaforma principale <strong><a href="http://www.formazionegiornalisti.it/">www.formazionegiornalisti.it</a></strong>.</p>



<p>Dopo questa data NON sarà più possibile iscriversi.</p>



<p>Il completamento dei corsi dovrà avvenire entro il&nbsp;<strong>30 dicembre 2025.</strong></p>



<p>Oltre tale data non sarà più possibile concludere i corsi on demand, in quanto la piattaforma dei corsi FPC on-demand (fpc.formazionegiornalisti.it) sarà interessata da un periodo di manutenzione tecnica, connesso all’avvio del nuovo<strong>&nbsp;triennio formativo 2026-2028,</strong>&nbsp;nonché dal rinnovamento dei contenuti formativi.<br>Invitiamo pertanto i colleghi a completare entro le scadenze indicate i corsi on-demand del CNOG scelti, così da garantire il raggiungimento dei crediti necessari all’adempimento della formazione obbligatoria per il triennio<strong>&nbsp;2023-2025</strong>&nbsp;ed evitare eventuali responsabilità deontologiche.</p>



<p>Per quanto riguarda invece i corsi webinar o in presenza, organizzati dagli ordini regionali o da enti terzi la data ultima per il completamento è il 31 dicembre 2025.</p>



<p>A partire dall’inizio del 2026 sarà comunque possibile accedere alla piattaforma principale www.formazionegiornalisti.it per iscriversi ai corsi in presenza e ai webinar proposti dai soggetti accreditati. I crediti saranno quindi caricati nel nuovo triennio.</p>



<p>Ricordiamo che tutti i giornalisti, pubblicisti e professionisti, sono obbligati alla formazione professionale. Sono esonerati solo i giornalisti pensionati che non svolgono attività o che lo fanno in maniera sporadica.</p>



<p>Ogni giornalista deve acquisire&nbsp;<strong>60 crediti</strong>&nbsp;in ogni triennio, di cui almeno&nbsp;<strong>20</strong>&nbsp;deontologici. Chi è iscritto all’Albo da almeno<strong>&nbsp;30</strong>&nbsp;anni deve ottenere&nbsp;<strong>20 crediti</strong>, di cui almeno&nbsp;<strong>10</strong>&nbsp;deontologici.</p>



<p>I crediti vengono acquisiti partecipando agli eventi formativi, in presenza oppure online, organizzati da CNOG, dai consigli regionali o da Enti accreditati. Tutti i corsi sono disponibili sulla piattaforma della formazione professionale del CNOG.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Passato, presente e futuro a 25 anni dalla legge sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche</title>
		<link>https://odg.vda.it/passato-presente-e-futuro-a-25-anni-dalla-legge-n-482-del-1999-sulla-tutela-delle-minoranze-linguistiche-storiche-mass-media-servizio-pubblico-radiotelevisivo-proposte-editoriali-e-tecniche-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 11:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.odg.vda.it/?p=1866</guid>

					<description><![CDATA[Perché, ad oltre 25 anni dalla legge che tutela le minoranze linguistiche storiche, la maggior parte di queste non dispongono ancora di spazi informativi pubblici nella loro lingua? Come mai in RAI esistono telegiornali e radiogiornali solo per alcune comunità linguistiche, ma non per altre? Per quale motivo permangono ancora ritardi tecnologici che impediscono la fruizione di questi contenuti in DAB o in HD? A chi spetta garantire un’offerta di valore, plurale ed affidabile per tutte le 12 realtà linguistiche riconosciute in Italia? Alla Rai? Allo Stato? Alle Regioni? Se ne discuterà presso la&#160;Sala consiliare del Palazzo dei Tre Portoni (in via Corso Italia, n.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perché, ad oltre 25 anni dalla legge che tutela le minoranze linguistiche storiche, la maggior parte di queste non dispongono ancora di spazi informativi pubblici nella loro lingua? Come mai in RAI esistono telegiornali e radiogiornali solo per alcune comunità linguistiche, ma non per altre? Per quale motivo permangono ancora ritardi tecnologici che impediscono la fruizione di questi contenuti in DAB o in HD? A chi spetta garantire un’offerta di valore, plurale ed affidabile per tutte le 12 realtà linguistiche riconosciute in Italia? Alla Rai? Allo Stato? Alle Regioni?</p>



<p><br>Se ne discuterà presso la&nbsp;<strong>Sala consiliare del Palazzo dei Tre Portoni (in via Corso Italia, n. 55 a Gorizia), venerdì 14 novembre,</strong>&nbsp;dalle ore 15.00 alle ore 18.30&nbsp;<strong>e sabato 15 novembre,</strong>&nbsp;dalle ore 9.00 alle ore 16.00 all’interno del convegno dal titolo&nbsp;<em><strong>Passato, presente e futuro a 25 anni dalla legge n. 482 del 1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche. Mass media, servizio pubblico radiotelevisivo, proposte editoriali e tecniche.</strong></em></p>



<p><br>Il simposio, organizzato con il supporto del&nbsp;<strong>Consiglio Regionale del FVG</strong>&nbsp;e del&nbsp;<strong>Ministero per i rapporti tra la Repubblica di Slovenia</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>comunità nazionale autoctona slovena nei paesi confinanti</strong>&nbsp;e gli&nbsp;<strong>Sloveni nel mondo e con il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica</strong>&nbsp;e vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle comunità linguistiche: albanese, croata, francese, friulana, tedesca, greca, ladina, sarda, slovena e del&nbsp;<strong>Comitato Nazionale Federativo delle Minoranze Linguistiche in Italia.</strong><br>L’evento è organizzato dall’<strong>associazione dei giovani sloveni in Italia DM+, Društvo mladih Slovencev v Italiji APS</strong>, in collaborazione con l’<strong>Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Assostampa Fvg, USIGRai e le organizzazioni sindacali SLC CGIL Trieste, FISTel CISL FVG e UILCOM FVG.</strong><br>Al termine della due giorni di discussioni, le proposte elaborate confluiranno nella “<strong>Carta di Gorizia dei diritti delle comunità linguistiche nel servizio pubblico radiotelevisivo”</strong>, con cerimonia di sottoscrizione nel pomeriggio di sabato 15 novembre.</p>



<p><br>Il documento verrà consegnato al Presidente della Repubblica,&nbsp;<strong>Sergio Mattarella;</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Dipartimento per l’informazione e l’editoria; all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e alla RAI,</strong>&nbsp;titolare del servizio pubblico radiotelevisivo e ad altri soggetti istituzionali portatori di interesse.<br>Tra i relatori,&nbsp;<strong>Tatjana Rojc,</strong>&nbsp;senatrice della Repubblica Italiana;&nbsp;<strong>Carlo Bartoli</strong>, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti,&nbsp;<strong>Alessandra Costante</strong>, segretaria generale della Federazione nazionale stampa italiana;&nbsp;<strong>Maurizio Lepri</strong>, segretario generale UILCOM-UIL Roma e Lazio;&nbsp;<strong>Salvatore Ugliarolo</strong>, segretario generale UILCOM-UIL;&nbsp;<strong>Riccardo Saccone</strong>, segretario generale SLC-CGIL;&nbsp;<strong>Diego Bernardis</strong>, presidente V Commissione permanente Regione FVG.</p>



<p>Vi alleghiamo il programma delle due giornate e l’elenco dei soggetti che hanno contributo all’organizzazione e vi segnaliamo che sarà possibile seguire i lavori del simposio in diretta streaming al seguente collegamento:</p>



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<iframe title="Convegno: Passato, presente e futuro / Posvet: Preteklost, sedanjost in prihodnost (#2)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/CbjgaVVhM7g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>PROGRAMMA</p>



<p>Venerdì 14 novembre ore 15.00-18.30</p>



<p>INTRODUZIONE E QUADRO STORICO-LEGISLATIVO<br>Saluto introduttivo<br>Katja Canalaz, presidente DM+<br>Saluto dei sindaci<br>Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia<br>Samo Turel, sindaco di Nova Gorica<br>Quadro storico-legislativo<br>Domenico Morelli, presidente Comitato nazionale federativo minoranze linguistiche d’Italia<br>Luciano Caveri, giornalista e politico<br>Tatjana Rojc, senatrice della Repubblica Italiana<br>Felice Ziza, deputato al Seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana alla Camera di Stato<br>della Slovenia<br>RELAZIONI RAPPRESENTANTI MINORANZE IN FRIULI VENEZIA GIULIA</p>



<p>FRIULANI<br>Eros Cisillino, presidente Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane<br>Daniele Sergon, presidente Assemblee di comunitât linguistiche furlane<br>SLOVENI<br>Marija Brecelj, vicepresidente per la provincia di Trieste presso la Confederazione delle<br>organizzazioni slovene (SSO)<br>Ksenija Dobrila, presidente Unione culturale economica slovena (SKGZ)<br>TEDESCHI<br>Velia Plozner, presidente Assemblea di Comunità Linguistica Tedesca della Regione FVG</p>



<p>CONCLUSIONI<br>Alessandra Costante, segretaria generale Federazione nazionale stampa italiana<br>Carlo Bartoli, presidente nazionale dell&#8217;Ordine dei giornalisti</p>



<p>DM+ Društvo mladih Slovencev v Italiji APS | Ulica Alpe Adria 69 | 33049 Špeter<br>DŠ.: 94149870308 | www.dmplus.org | info@dmplus.org</p>



<p>Sabato 15 novembre ore 9.00-16.00</p>



<p>RELAZIONE RAPPRESENTANTE MINORANZA IN FRIULI VENEZIA GIULIA<br>FRIULANI<br>Federico Vicario, presidente Società Filologica Friulana</p>



<p>RELAZIONI RAPPRESENTANTI MINORANZE IN ITALIA<br>CALABRIA<br>Ylli Pace, avvocato &#8211; impegnata nella tutela dei diritti e nella valorizzazione</p>



<p>della cultura e della lingua arbëreshë</p>



<p>Nicola Bavasso, collaboratore della Fondazione Universitaria “Francesco Solano”<br>MOLISE<br>Gian Carlo Damir Murković, presidente Federazione delle Comunità Croate in Italia in<br>rappresentanza dell’ associazione culturale comunità croata del Molise &#8220;Luigi Zara&#8221;<br>PUGLIA<br>Salvatore Tommasi, rappresentante associazione KALIMERITI AMBRO&#8217; &#8211; PEDIA &#8211; APS<br>SARDEGNA<br>Mariantonietta Piga, giornalista pubblicista presso TELESARDEGNA<br>TRENTINO ALTO ADIGE<br>Markus Perwanger, giornalista professionista rappresentante delle minoranze linguistiche nel<br>Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti<br>VALLE D’AOSTA<br>Cristina Deffeyes, giornalista pubblicista rappresentante delle minoranze linguistiche nel Consiglio<br>Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti<br>VENETO<br>Manuela Ladurner, presidente Union dei Ladins da Fodom</p>



<p>RELAZIONI MINORANZE ALL’ESTERO<br>FRIULANI NEL MONDO<br>Franco Iacop, presidente Ente Friuli nel mondo</p>



<p>DM+ Društvo mladih Slovencev v Italiji APS | Ulica Alpe Adria 69 | 33049 Špeter<br>DŠ.: 94149870308 | www.dmplus.org | info@dmplus.org</p>



<p>ITALIANI IN SLOVENIA E CROAZIA<br>Maurizio Tremul, presidente Unione italiana<br>Chiara Vianello, traduttrice presso la Comunità autogestita costiera della nazionalità italiana (CAN<br>costiera)<br>DIBATTITO</p>



<p>INTERVENTI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI<br>Diego Bernardis, presidente V Commissione permanente Regione FVG<br>Pietro Muratori, responsabile nazionale FISTel Cisl del gruppo RAI<br>Riccardo Saccone, segretario generale SLC-CGIL<br>Salvatore Ugliarolo, segretario generale UILCOM-UIL<br>Peter Treibenreif, rappresentante delle redazioni con minoranze linguistiche e a produzione<br>plurilingue USIGRAI<br>CERIMONIA DI SOTTOSCRIZIONE DELLA CARTA DI GORIZIA PER LA TUTELA DELLE<br>MINORANZE LINGUISTICHE NEI SISTEMI PUBBLICI RADIOTELEVISIVI</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cordoglio per la scomparsa di Daniele Amedeo</title>
		<link>https://odg.vda.it/cordoglio-per-la-scomparsa-di-daniele-amedeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 08:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
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					<description><![CDATA[Un professionista capace di unire umiltà, rigore e grande preparazione, un uomo elegante, garbato e sempre all’altezza della situazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Un professionista capace di unire <strong>umiltà, rigore e grande preparazione</strong>, un uomo <strong>elegante, garbato e sempre all’altezza della situazione</strong>. Con profonda tristezza l’<strong>Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta</strong> apprende la notizia della scomparsa di <strong>Daniele Amedeo</strong>, giornalista professionista, una vita alla Rai e <strong>primo conduttore del telegiornale regionale della Valle d’Aosta</strong>, morto sabato 18 ottobre ad Aosta all’età di 89 anni.</p>



<p>Nato a Marsiglia il 31 maggio 1936 e laureato in Economia e Commercio, Amedeo aveva iniziato la sua carriera come <strong>annunciatore in lingua francese alla Rai di Torino</strong>, per la trasmissione radiofonica <em>La voix de la Vallée</em>. Dal gennaio 1973 era approdato alla sede Rai di Aosta, dove aveva lavorato per la radio prima di passare alla televisione. È stato <strong>il volto della prima edizione del Tgr Valle d’Aosta</strong>, andata in onda sabato 15 dicembre 1979, distinguendosi per il suo <strong>perfetto bilinguismo e la profonda cultura</strong>.</p>



<p>In pensione dal 1996, Amedeo ha continuato a impegnarsi con passione nel mondo dell’informazione: è stato <strong>consigliere del Corecom Valle d’Aosta</strong> dal 2001 al 2007 e di nuovo tra il 2012 e il 2013, oltre che <strong>consigliere e proboviro dell’Associazione Stampa Valdostana</strong>, rappresentando con dedizione i giornalisti pensionati.</p>



<p>Il funerale si è svolto oggi ad Aosta, in forma riservata, come da sua volontà.<br>L’<strong>Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta</strong> si unisce al cordoglio della famiglia e dei colleghi, ricordando in Daniele Amedeo <strong>una figura di riferimento per il giornalismo valdostano</strong>, un professionista che ha contribuito con il suo lavoro e la sua umanità a costruire la storia dell’informazione nella nostra regione.</p>
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