“Hai il diritto di saperlo”, la campagna dell’Ordine dei Giornalisti per un’informazione affidabile

Si chiama “Hai il diritto di saperlo” la campagna di comunicazione istituzionale lanciata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti per riportare al centro del dibattito pubblico il ruolo del giornalista come presidio di metodo, verità e pluralismo.

Data:
22 Ottobre 2026

“Hai il diritto di saperlo”, la campagna dell’Ordine dei Giornalisti per un’informazione affidabile

Si chiama “Hai il diritto di saperlo” la campagna di comunicazione istituzionale lanciata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti per riportare al centro del dibattito pubblico il ruolo del giornalista come presidio di metodo, verità e pluralismo. Realizzata in collaborazione con l’agenzia Comin & Partners, la campagna è online dal 19 ottobre e accompagnerà i prossimi mesi sui principali canali social con diverse declinazioni creative.

Le prime, “Non pubblicarlo: hai il diritto di saperlo” e “Se è vero, hai il diritto di saperlo”, ruotano attorno al diritto dei cittadini di conoscere i fatti: limitare la pubblicazione di una notizia vera e di interesse pubblico non significa proteggere qualcuno, ma privare i cittadini della possibilità di sapere e quindi di scegliere in modo consapevole.

Il progetto attraversa tutti gli ambiti della professione e le sue sfide più attuali: la deontologia come argine a fake news e hate speech, il rapporto tra intelligenza artificiale e verifica dei fatti, la tutela del pluralismo, la capacità di dare voce a chi ne è stato privato. L’obiettivo è rendere visibile il lavoro quotidiano dei giornalisti: verificare e raccontare la realtà dei fatti, rendendola comprensibile per tutti.

“Abbiamo scelto di puntare sulla nostra credibilità e su quella della professione – spiega il presidente del Consiglio nazionale, Carlo Bartoli – perché dare valore al giornalismo è il migliore investimento per il presente e il futuro della democrazia. Senza deontologia e senza regole il dibattito pubblico si riempie di fake news e di odio. Senza etica e controlli l’intelligenza artificiale rischia di stabilire verità senza prove. Con questa campagna vogliamo ricordare a ogni cittadino che, se una notizia è vera, ha il diritto di saperla”.

La campagna è illustrata sulla pagina dedicata del sito dell’Ordine nazionale: www.odg.it/campagna.

Ultimo aggiornamento

22 Ottobre 2026, 13:13

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